A volte può capitare che un piccolo errore si trasformi in un'intuizione giusta. Il piccolo errore rimane un errore, sono gli eventi poi a trasformarli nella migliore intuizione possibile. Quella di oggi l'ha avuta Davide Ballerini, primo al traguardo di Napoli.È accaduto tutto ai quattrocento metri dall'arrivo della 6a tappa del Giro d'Italia. Il gruppo era allungato, nei chilometri precedenti le squadre dei velocisti avevano dato vita a una battaglia per portarsi in testa al gruppo. Una battaglia vinta dalla Unibet Rose Rockets, la squadra di Dylan Groenewegen a poco più di un chilometro dall'arrivo.L'equazione era talmente chiara che imponeva un procedimento unico per permettere una perfetta riuscita: tenersi all'esterno del tornante. Certo si faceva più strada, ma la velocità di percorrenza in curva era maggiore e con 350 metri solo da pedalare una velocità d'uscita dalla curva più aumentava di molto la possibilità di vittoria.I calcoli erano giusti, però davano il risultato sbagliato. Perché i sampietrini quando sono bagnati da due gocce di pioggia diventano un piano inclinato che porta qualsiasi cosa a terra. Elmar Reinders è finito al suolo, Dylan Groenewegen lo ha seguito. E così tutti i corridori più veloci del gruppo, tutti in fila indiana nel fare la cosa giusta.Davide Ballerini e Jasper Stuyven non erano riusciti a fare la cosa giusta. Si erano trovato all'interno della curva, a pedalare più lentamente degli altri. Per questo sono rimasti in piediDavide Ballerini dovrebbe scrivere una lode alla lentezza, o quanto meno ringraziarla. Perché Davide Ballerini è rimasto in piedi, dalla curva è uscito per primo e per primo è riuscito a giungere all'arrivo. Almeno quell'equazione era giusta. Ha vinto davvero il primo corridore uscito dall'ultima curva. Jasper Stuyven non è riuscito a raggiungerlo.I velocisti possono però consolarsi. E non perché di arrivi in volata ce ne saranno, buon per loro, ancora. Perché i calcoli peggiori li hanno fatti Luca Vergallito, Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi e Mattia Bais. I quattro erano evasi dal gruppo nonostante la possibilità di arrivare fosse zero. Hanno pedalato a distanza di tiro, si sono affannati in una speranza vuota. Poco male. Il ciclismo è pieno di speranze riposte male. Eppure c'è ancora gente che andare in bicicletta sia la cosa più bella del mondo – dopo altre cose che non è il caso di approfondire – e che ancora continua a faticare sui pedali.
Al Giro calcoli esatti danno risultati sbagliati. La vittoria di Ballerini a Napoli
Al tutti giù per terra dei velocisti a 400 metri dall'arrivo, non hanno partecipato Davide Ballerini e Jasper Stuyven, gli unici tra i primi del gruppo a commettere quel piccolo errore che gli avrebbe precluso la possibilità di vittoria










