Nel caos finale sul pavé di Napoli, invece che uno sprint di gruppo si profila a sorpresa un testa a testa: qui, è un perentorio Davide Ballerini (Xds Astana) ad aggiudicarsi davanti a Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step) la sesta tappa del Giro d'Italia, firmando il primo successo di un corridore azzurro nella corsa.

L'arrivo in gruppo lascia immutata la classifica generale con il portoghese Eulalio (Bahrain Victorious) in maglia rosa e Arrieta (Uae Team Emirates Xrg) distanziato di 2'51".

Afonso Eulálio

La fase finale è caratterizzata ancora una volta da una caduta che coinvolge la testa del gruppo, presentatosi compatto nell'ultima curva a gomito a 400 metri dal traguardo. Le prime gocce di pioggia rendono viscide le pietre e in tre scivolano coinvolgendo in tutto una decina di ciclisti, fra i quali anche Milan e Magnier, tra i velocisti maggiormente favoriti per il successo. Il francese si rialza rapidamente e riesce a concludere al terzo posto, ma davanti scappano in due: il canturino Ballerini esce in testa dall'ultima curva e contiene il tentativo di rimonta di Stuyven, tagliando per primo il traguardo. "Da tanto tempo inseguivo questa vittoria al Giro, non sembra ma ho i miei anni - racconta il corridore della Xds Astana -. Oggi il nostro velocista era Malucelli, ma sono l'unico dei primi 4/5 ad essere rimasto in piedi con Stuyven: sono uscito dalla curva, ho sentito in radio 'vai vai vai', son partito e ho sperato fino all'ultimo che non mi passasse nessuno. È sempre così, quando meno te lo aspetti arriva la vittoria".