Il presente è una doppietta da festeggiare, il futuro un nuovo ciclo da costruire senza strappi.
Dopo aver conquistato lo scudetto e alzato anche la Coppa Italia battendo la Lazio in finale, l'Inter si gode il momento aspettando la grande festa di domenica a San Siro, ma è già al lavoro per progettare la squadra che verrà. La prima certezza è in panchina: Cristian Chivu, protagonista di una stagione trionfale, rappresenta il primo tassello del nuovo corso nerazzurro, con il rinnovo destinato a consolidare un progetto che guarda sempre più ai giovani.
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La linea l'ha tracciata il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, indicando una continuità strategica più che una rifondazione. "Continueremo con questa politica di trovare talenti o giovani importanti, da mixare con giocatori di esperienza. Con soli giovani non si vince, servono calciatori di esperienza, che abbiano vinto", ha spiegato il numero uno nerazzurro dopo la vittoria della Coppa Italia, chiarendo anche il principio guida del mercato estivo: "Non ci sarà una rivoluzione. Ci sarà un inserimento graduale di giovani". Un equilibrio tra continuità e rinnovamento che passa inevitabilmente dalle scelte di mercato: saluteranno diversi giocatori d'esperienza e a scadenza come Acerbi, Mkhitaryan, Sommer e Darmian (con De Vrij che potrebbe rinnovare). Il primo nodo riguarda la porta: Martinez risalito nelle gerarchie interne, anche se resta viva l'opzione che porta a Vicario. In difesa i profili monitorati con maggiore attenzione sono quelli di Muharemovic e Solet, mentre in mezzo al campo sembra destinata a concretizzarsi la recompra di Stankovic dal Bruges.










