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Redazione Milano
L'avvocato Gianluigi Tizzoni quantifica una cifra intorno ai 350/400 mila euro, bloccati su un conto dedicato. Alla famiglia non interessano i soldi, «prioritario l'accertamento della verità»
«È svilente, immaginare che» l'aspetto economico legato al risarcimento «costituisca anche solo un remoto pensiero per la famiglia Poggi. Per loro era prioritario l'accertamento della verità, oggi qualcuno la vuole mettere in discussione e nelle sedi opportune, quindi in aula, affronteremo questo tema». Così il legale dei genitori di Chiara Poggi, Gianluigi Tizzoni, secondo cui sono disposti «a restituire la somma» ricevuta come ristoro per la perdita della loro figlia, qualora intervenga una sentenza che possa cambiare il quadro e le responsabilità.
«Si romanza molto su cifre folli. I Poggi ad oggi sono arrivati a 350/400 mila euro, cifra importante e degna, da cui vanno scorporati i costi legali e dei vari consulenti e che ovviamente verranno restituiti - aggiunge Tizzoni - Io tuttavia mi soffermo a pensare che la famiglia Poggi anche oggi, in qualche modo, è costretta ad affrontare spese e disagi e lo fa serenamente perché l'aspetto economico non è prioritario». Inoltre «quelle somme sono bloccate su un conto dedicato. La famiglia Poggi non le usa per vivere e va avanti serenamente con le propria disponibilità».










