Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
14 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 11:25
“Ai signori Poggi della parte economica non interessa sostanzialmente nulla. Questo concetto che si stiano arroccando per due soldi in croce, perché tali sono, è oltremodo offensivo. Dei circa 300 euro al mese che ricevono da Stasi oggi, le garantisco che i Poggi farebbero a meno. Non vivono certo di quelli”. Così Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi, interviene in un’intervista a Open sulla polemica relativa ai risarcimenti versati dall’ex fidanzato della figlia, condannato in via definitiva per l’omicidio uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.
L’avvocato respinge le ricostruzioni circolate sui social secondo cui la famiglia Poggi sarebbe contraria alla nuova inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per timore di dover restituire il denaro ricevuto. “Ci vorrebbe solo un po’ più di rispetto nell’immaginare una famiglia che ha avuto una figlia uccisa, con uno Stato che ha riconosciuto la responsabilità del condannato dopo due indagini a Pavia, ricorso straordinario alla Cassazione, ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, due tentativi di revisione a Brescia… tutto sommato penso che anche i Poggi potessero e possano pensare che i circa 50 magistrati che fino ad oggi hanno visto la vicenda non abbiano sbagliato”, spiega Tizzoni.













