"Dei circa 300 euro al mese che ricevono da Stasi oggi, le garantisco che i Poggi farebbero a meno". A dirlo è Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia. È lui a ribadire che "a loro della parte economica non interessa sostanzialmente nulla. Questo concetto che si stiano arroccando per due soldi in croce, perché tali sono, è oltremodo offensivo".
Nei giorni scorsi, infatti, voci accusavano Rita Preda e Giuseppe Poggi - i genitori di Chiara - di opporsi alla nuova indagine per non dover restituire i soldi del risarcimento. Raggiunto da Open, Tizzoni chiede "un po' più di rispetto nell'immaginare una famiglia che ha avuto una figlia uccisa, con uno Stato che ha riconosciuto la responsabilità del condannato dopo due indagini a Pavia, ricorso straordinario alla Cassazione, ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, due tentativi di revisione a Brescia…tutto sommato penso che anche i Poggi potessero e possano pensare che i circa 50 magistrati che fino ad oggi hanno visto la vicenda non abbiano sbagliato".
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