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14 Maggio 2026
Ultimo aggiornamento: 13:58
Claudietto ci ha lasciato. Aveva 69 anni, ma per me ne aveva ancora solo più o meno 17, quando, 52 anni fa o giù di lì, ci incontrammo nella polverosa sede dell’Organizzazione comunista Avanguardia Operaia in via Buonarroti 51 a Roma. Erano tempi duri e violenti, ma Claudio li ingentiliva strimpellando melodie surreali e improbabili sul flauto che portava sempre con sé, anche nei presidii più militanti e le manifestazioni più incandescenti.
Poi in qualche modo crescemmo, ma senza mai rinnegare il nostro impegno originario. Lui crebbe molto, fino a diventare dirigente nazionale dell’Arci, sempre in prima linea su due temi strategici che la sua finissima intelligenza politica aveva individuato come cruciali: pace e immigrazione. Due temi fra loro strettamente collegati, entrambi al cuore dell’Europa da costruire, altro tema che Claudio riteneva fondamentale, al punto da impegnarsi nei primi tentativi di strutturare una sinistra europea.






