Per chi lo conosce bene è "Luli" o - come lo chiamano a Roma - "Lucio".

La sostanza, però, non cambia, perché agli Internazionali la scena se la sta prendendo lui, Luciano Darderi. Tennista argentino, naturalizzato italiano grazie alle radici di Fano del nonno, poi emigrato oltreoceano.

Un ventiquattrenne che con la semifinale conquistata nella Capitale, dalla prossima settimana sarà almeno alla posizione n.16 dell'ATP.. "Quello che sto vivendo è un sogno e ancora non ci credo", le parole dopo oltre tre ore di match contro il baby fenomeno Rafael Jodar.

Eppure quando c'è da lottare si esalta, mettendosi alle spalle un secondo set perso nonostante due match point e l'interruzione poco prima della fine del primo set per via dei fumogeni provenienti dalla finale di Coppa Italia che avevano impallato il sistema di chiamata del "fault". C'era tanta di quella nebbia che scherzando dopo la vittoria paragona le condizioni del Centrale agli asado in famiglia.

Per approfondire Agenzia ANSA Internazionali a Roma: Darderi da sogno, batte Jodar e vola in semifinale - Tennis - Ansa.it L'azzurro vince in tre set una battaglia di oltre tre ore, adesso affronterà Ruud. Domenica Mattarella assisterà alla finale maschile (ANSA)