Ha origini italianissime – come si evince facilmente dal suo nome – Veronica Fusaro, la rappresentante della Svizzera al settantesimo Eurovision Song Contest, che salirà sul palco per la seconda Semifinale di giovedì 14 maggio con la sua Alice. Classe 1997, nata a Thun da padre calabrese e madre svizzera, la cantautrice tiene particolarmente al suo rapporto con l’Italia: “Vado a trovare mia nonna il più spesso possibile, minimo una volta all’anno scendo giù” ha infatti confessato a Eurofestival news, “sono cresciuta in una casa mezza svizzera e mezza italiana, ci tengo a tutte le due culture e vado anche molto fiera di poter portarle entrambe dentro di me”.
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dalla nostra inviata Silvia Fumarola 13 Maggio 2026
La musica per lei è “uno spazio dove la vulnerabilità diventa forza” (come si legge nella sua bio Spotify) e dopo essersi fatta notare nel suo Paese con la nomina di “best talent” da parte di radio SRF 3, Fusaro è balzata agli onori della cronaca a soli diciassette anni con la partecipazione a The Voice of Switzerland, a cui hanno fatto seguito i Swiss Music Awards e il Festival di Glastonbury. “A casa sono cresciuta ascoltando Vasco Rossi – ha rivelato parlando della sua formazione musicale – più tardi ho scoperto il soul con nomi come Amy Winehouse, Aretha Franklin, Ella Fitzgerald, e i grandi nomi del pop come Michael Jackson, ma anche Lana Del Rey e Adele”. Cantanti che hanno contribuito a forgiarla: riconoscibile per uno stile che fonde generi musicali come l’indie-pop, il rock e il soul, e per una capacità di “trasformare la malinconia in luce”, la voce di Fusaro sembra proprio “destinata a risuonare negli anni”, almeno secondo Spotify.
















