La serata sarà aperta da "Vita di Toni", racconto visivo e musicale costruito attorno alla vita del protagonista dagli anni Cinquanta a oggi. Il momento culminante sarà l'esecuzione corale di "L'amour est bleu", brano simbolo dell'edizione viennese del 1967, interpretato da un coro di 70 elementi - uno per ogni anno del concorso. Sul palco tornerà Vicky Leandros, quarta proprio con quel brano nel 1967 e poi vincitrice nel 1972 con "Après toi": 59 anni dopo, ancora a Vienna. Durante il televoto, il siparietto "Kangaroo" giocherà sull'equivoco geografico più celebre dell'Eurovision contemporaneo. Swarovski e Ostrowski, affiancati da Go-Jo (Australia 2025 con "Milkshake Man"), spiegano "una volta per tutte" le differenze tra i due Paesi. A chiudere il segmento, il gruppo austriaco di danza e acrobatica Zurcaroh rievoca il Wiener Prater di inizio Novecento. A fare gli onori di casa ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da ORF: solo la quarta nella storia del contest, dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025). Vienna ha già ospitato il contest nel 1967 (con la vittoria di Sandie Shaw e l'Italia 11ª con Claudio Villa) e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst: in quell'edizione si registrarono ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e l'Italia salì sul podio, fummo terzi vincendo il televoto con Il Volo e "Grande Amore".