CHIOGGIA - Un paio d'ore movimentate quelle che hanno tenuto impegnate le forze dell'ordine a Chioggia nella serata di martedì 12 maggio. La miccia è stata accesa in calle Forno Nordio dove stava transitando un trentenne in sella alla sua bici, che barcollava in evidente stato di alterazione. Sceso dalla bicicletta ha fatto cadere uno scooter che si trovava appoggiato al muro di una casa.

La cosa non è andata a genio al proprietario del mezzo che, dopo un vivace alterco verbale, ha cominciato a colpire con un remo il trentenne. Nonostante i tentativi di sfuggire all'ira dell'uomo il giovane è stato colpito ripetutamente. Una ferita dietro l'orecchio gli ha causato un'importante perdita di sangue.

Il trentenne ha provato a mettersi in fuga in sella alla bici, ma l'andatura barcollante l'ha fatto cadere a terra. Si poi è rialzato ed è fuggito a piedi, attraversando il ponte di Sant'Andrea, correndo come un turbine, buttando a terra bidoni e cartelli e infilandosi nella prima calle, cercando rifugio. Ha provato ad aprire tutti gli usci, trovandoli chiusi e finendo con l'entrare nella corte di un ristorante.

«Appena è entrato nella corte è salito al piano superiore - ha raccontato il ristoratore - ma quando si è trovato alla finestra si è sentito perso, non sapeva più come fuggire. Io ero uscito sentendo il trambusto e vedendo che il giovane era pieno di sangue. Ho immaginato stesse scappando da qualcuno. So chi è ma non lo conosco, è uscito dalla finestra e si è diretto verso la scala con l'intento di scappare ma ha incrociato tre carabinieri che lo hanno bloccato, trattenendolo per più di un'ora. Nel frattempo sono intervenuti la polizia di Stato, la polizia locale, il personale sanitario. Sono saliti tutti nel magazzino dove si era rintanato il ragazzo. Nel frattempo continuavano a entrare anche i clienti del ristorante che si chiedevano cosa stesse accadendo, anche perché ogni tanto si sentiva urlare. I polsi glieli hanno bloccati subito».