Contenuto tratto dal numero di maggio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
La trasformazione dei territori e dei servizi sposta la consulenza finanziaria verso una funzione più ampia. Competenze e relazioni si intrecciano per sostenere famiglie, imprese e comunità.
Dalla desertificazione bancaria alla trasformazione dei bisogni sociali, i territori stanno cambiando rapidamente, ridefinendo il ruolo degli attori economici. In questo scenario, la consulenza finanziaria sta superando la dimensione tecnica per assumere una funzione più ampia, che intreccia supporto alle famiglie, accompagnamento nelle scelte e presidio delle comunità locali.
“Il tema dell’economia sociale ruota attorno a un elemento chiave: la fiducia, che rappresenta il legame tra economia, finanza e comunità”, osserva Luigi Conte, presidente Anasf, l’associazione rappresentativa dei consulenti finanziari autorizzati all’offerta fuori sede. Quando l’equilibrio si indebolisce, soprattutto nelle aree colpite da desertificazione commerciale e bancaria, diventa necessario ripensare i modelli di sviluppo, orientandoli più ai bisogni concreti delle persone e alla vita quotidiana delle comunità.
Secondo Conte, l’evoluzione in atto richiede un welfare sempre più territoriale e di prossimità, in grado di rispondere a cambiamenti demografici, fragilità sociali e progressiva riduzione dei servizi tradizionali. In questo contesto, la consulenza finanziaria amplia il proprio perimetro d’azione: “La creazione di valore del consulente finanziario non agisce solo sulla sfera economica, ma anche sulle dimensioni sociali e relazionali”, accompagnando famiglie e individui in scelte che riguardano ambiti diversi, da quello previdenziale a quello assicurativo, fino agli aspetti fiscali e successori.






