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14 maggio 2026
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La Cina sta "approfittando" della guerra in Iran per rafforzare la propria posizione strategica nei confronti degli Stati Uniti in ambito militare, economico e diplomatico. Lo sostiene il Washington Post, sulla base di un'inchiesta esclusiva derivante da un rapporto dell'intelligence. Ciò avviene nel contesto della visita di Stato del presidente Donald Trump a Pechino. Il rapporto, a cui hanno avuto accesso funzionari statunitensi citati dal quotidiano, avverte che il conflitto in Medio Oriente sta consumando risorse militari statunitensi, in particolare munizioni e capacità operative, che potrebbero essere necessarie in un potenziale confronto con la Cina nell'Indo-Pacifico. Sul fronte economico, l'intelligence indica che Pechino è riuscita a espandere la propria influenza nei mercati energetici colpiti dalla crisi dello Stretto di Hormuz, rafforzando al contempo la propria presenza commerciale nei Paesi del Golfo e presentandosi come attore stabilizzatore alternativo a Washington.
"Se Usa attaccano, uranio arricchito al 90%". La minaccia di Teheran














