Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 7:35

Tra il 2021 e l’aprile di quest’anno, la Colombia post Pablo Escobar ha raggiunto il picco degli omicidi politici, contabilizzando vittime tra i vertici delle associazioni a difesa dei diritti umani, e di recente anche tra i candidati alla presidenza nella cornice della campagna elettorale 2026.

L’assassinio più clamoroso è stato quello di Miguel Uribe Turbay, candidato del Centro Democrático prima dell’attuale Paloma Valencia, ferito il 7 giugno 2025 durante un comizio a Bogotà e deceduto in agosto dello stesso anno ancora in terapia intensiva. Sono stati condannati per questo omicidio a 22 anni i mandanti, tra cui spicca la figura di Simeón Pérez Marroquín, nome in codice El Viejo, dissidente Farc contrario agli accordi di pacificazione del 2016 siglati dall’allora presidente Juan Manuel Santos.

Marroquín fa parte del gruppo di Segunda Marquetalia, il cui leader Iván Marquez è stato ucciso in un conflitto a fuoco. Il sicario del delitto Uribe è un minorenne di 15 anni, condannato a soli 7 anni.