Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 14:41

Miguel Uribe Turbay, senatore colombiano di destra di 39 anni, pre-candidato alle presidenziali del 2026 lotta tra la vita e la morte dopo essere stato vittima di un attentato. Uribe è ricoverato in prognosi riservata ed è stato sottoposto a un “intervento neurochirurgico e vascolare periferico di alta complessità”, ha spiegato la Fundación Santa Fe, la struttura ospedaliera di Bogotà nella quale si trova ricoverato da sabato sera, dopo essere stato gravemente ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa. L’attentato è avvenuto a Bogotà, nel parco El Golfito del quartiere Modelia. Lì Uribe Turbay teneva un comizio, improvvisamente interrotto dai colpi di pistola di un sicario di soli 15 anni. Nel giro di pochi minuti l’attentatore – la cui identità non è stata rivelata – è stato fermato dalla polizia. Era ferito alla gamba, e zoppicava in uno dei vicoli adiacenti al parco.

Vita in bilico e una taglia

Leggendo gli accertamenti, il senatore avrebbe subito “un trauma penetrante nel cranio, con perdita di struttura ossea nella zona parietale sinistra”. La tomografia ha anche rilevato la presenza “corpi estranei”, “compatibili con frammenti di proiettile”. Ergo: qualora l’intervento andasse a buon fine, servirebbe tempo per il pieno recupero delle funzioni neurologiche del senatore. Nel frattempo il ministro della Difesa colombiano Pedro Sánchez offre una ricompensa di quasi 730mila dollari a chiunque fornisca informazioni che agevolino la cattura dei responsabili dell’attentato. Si indaga anche sui membri della guardia del corpo, sul banco degli imputati per presunti errori nel protocollo di sicurezza. Ad accompagnarlo in nelle ore drammatiche c’era anche la giornalista Vicky Davila, anche lei pre-candidata alle presidenziali per la destra colombiana. “Siamo speranzosi, Miguel supererà questa difficile situazione”, ha scritto sul social X invitando i colombiani a “restare più uniti che mai”.