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Ultimo aggiornamento: 10:51

Miguel Uribe Turbay, senatore e da poco candidato alla presidenza della Colombia, è stato gravemente ferito questo sabato 7 giugno da quattro colpi di arma da fuoco durante un comizio elettorale (non programmato) nel quartiere Modelia, Bogotá. L’attentato, compiuto da un ragazzo di appena 14 anni, ha sconvolto il paese e riaperto un doloroso capitolo della sua storia politica. L’aggressore, identificato come Juan Sebastián Rodríguez Casallas, è stato arrestato sul posto e trasferito in un centro medico sotto custodia, avendo riportato delle ferite d’arma da fuoco per gli spari prodotti dalla scorta del senatore. Al momento non ha fornito alcuna dichiarazione sui motivi del gesto.

Le ultime notizie parlano di delicate operazioni chirurgiche alla testa andate a buon fine ma le condizioni del senatore, anche se stabilizzate, rimangono estremamente critiche. Le autorità non hanno ancora confermato piste su eventuali mandanti ma hanno offerto una ricompensa pari a circa 600mila euro a chiunque possa fornire informazioni utili alle indagini.

Uribe Turbay, 39 anni, è senatore dal 2022 ed è stato il più votato della sua lista. Lo scorso 4 marzo ha annunciato la propria candidatura alla presidenza per le elezioni del 2026, nonostante i sondaggi non lo indicassero tra i candidati favoriti. Dentro una trama complessa e articolata di attori della violenza in Colombia, è difficile poter fare ipotesi su chi (e per quali interessi) abbia potuto voler colpire Uribe Turbay, in un contesto dove la promessa “Pace totale” di Gustavo Petro, sembra più lontana che mai. In questo senso le speculazioni non si sono fatte attendere e sono emerse ipotesi inquietanti su una possibile manovra interna da parte di settori conservatori volta a strumentalizzare l’attacco, mobilitare l’elettorato di destra e rilanciare la retorica anticomunista in un paese fortemente polarizzato.