North of Moscova (street). l'ultima nata tra le recenti nominalistiche definizioni distrettuali, di fantasia, nella rampante Food City. Normos in realtà è un rettangolo compreso tra via Moscova a sud, viale Pasubio e in parte viale Don Sturzo a nord - limitate rispettivamente dai resti delle mura spagnole dei Bastioni e dalla ferita ferroviaria oltre cui si estende l'Isola -, a est da Corso di Porta Nuova che profila l'omonimo elegante e neoclassico gate e a ovest dall'anonima via Volta che però impatta nei Bastioni di Porta Volta dove sorgerà, in teoria entro il 2027, il Museo della Resistenza inglobante l'attuale sede dell'Anpi. Forse.

Da Via Moscova in comune il finale di via Solferino, via Varese, via Volta Corso Como e corso di Porta Nuova indirizzano la prospettiva a connocchiale e lo sguardo periferico di scorcio - incanalato da case di ringhiera ormai gentrificate, restaurate o incappottate comme il faut - sulle nuove torri che da pochi lustri verticalizzano uno dei due dinamici rioni milanesi e cuore di una perennemente affollata movida (l'altro è City LIfe): volumi sinuosi come il grattacielo a spirale di Cesar Pelli, cresciuto sulla piazza Gae Aulenti, o spigolosi come il felice complesso riflettente e trasparente di Herzog & de Meuron della Feltrinelli/Microsoft. Oltre, sullo sfondo fa capolino pure l'osannato Bosco Verticale di Stefano Boeri che d'inverno, spoglio, lascia il cielo che trova.