La Basilicata degrada docilmente nella Campania e il terzo giorno del Giro in Italia, si parte da Paestum per andare a Napoli. Una tappa veloce, ma non a tavola, dove non corre leggera: parte dalla mozzarella di bufala, attraversa l’area vesuviana e l’Agro Nolano, passa tra pomodori, papaccelle, albicocche, vini di Paestum e nocillo, e arriva a Napoli tra dolci e panorama. Una guida essenziale: cosa assaggiare, cosa bere, dove fermarsi. E, come bonus, uno sguardo tutto dolce sulla bellezza di Napoli.

Piatti tipici

A Paestum il primo nome è la Mozzarella di bufala campana Dop. Qui non è un prodotto tra gli altri, ma il punto di partenza della tappa gastronomica: latte di bufala, lavorazione casearia, mozzarella, ricotta, yogurt, gelati, carne di bufalo e derivati che hanno costruito una parte importante dell’identità alimentare della piana del Sele. Attorno alla bufala si possono costruire assaggi molto semplici, ma non banali: mozzarella al naturale, ricotta di bufala, trecce, bocconcini, yogurt e gelato, ma anche piatti come l’acquasale cilentana, preparazione povera con pane bagnato, pomodoro, olio, origano. Nelle versioni più ricche prevede mozzarella o altri ingredienti di accompagnamento. Restando nel Cilento, da assaggiare i fusilli di Felitto, spesso serviti con ragù di castrato, e la ciambotta cilentana, tradizionale piatto di verdure di stagione stufate.