La tappa finale di “Praesentia – Gusto di Campania. Divina”, il progetto voluto dalla Regione Campania per raccontare le forze vive del territorio – produttori, artigiani, comunità, saperi, gesti – è approdata, lo scorso 7 dicembre, al Museo Madre di Napoli, luogo in cui l’arte contemporanea abita il nostro tempo e lo racconta. Il Madre, come ha ricordato la direttrice Eva Fabbris, è un museo che vive nello stesso tempo dell’arte che ospita: non conserva un passato immobile, ma dialoga costantemente con ciò che accade oggi, interrogando la nostra quotidianità. In questo senso, anche l’ultimo capitolo di questo straordinario viaggio attraverso la Campania, non poteva non concludersi se non con la celebrazione della pizza napoletana che, al centro dell’incontro “Maestri e Margherite dall’antichità al presepe”, assurge ad archetipo di una cultura globale che non rinnega identità territoriali, ma si trasforma anche in un potente motore culturale capace di generare innovazione e continuità tra passato e futuro. “Il Madre è la casa degli artisti e delle artiste, un luogo in cui la materia viva si trasforma in forma”, sottolinea la professoressa Fabris, e “questa vocazione dialoga naturalmente con un prodotto, come la pizza, che da secoli si reinventa rimanendo sempre fedele al proprio nucleo profondo”.
Pizza patrimonio vivente: la Campania celebra il suo archetipo culturale
Alla specialità napoletana il festival “Praesentia” dedica la tappa finale: un “pronto soccorso economico”, come la definisce Matilde Serao, nel suo saper nutr…







