La Campania arriva a Merano più compatta che mai. Alla sua quarta partecipazione come Casa Campania, la regione si presenta quest’anno al Merano Wine Festival con una visione condivisa: raccontare l’intera identità vitivinicola regionale attraverso una sinergia unica tra consorzi, territori e denominazioni. Un progetto che prende forma sotto il nome di Campania.Wine, piattaforma nata per coordinare le iniziative comuni e dare voce, durante tutto l’anno, ai quattro grandi distretti enologici campani.
L’idea
“Campania.Wine nasce dall’unione dei consorzi del Vesuvio, del Sannio, di Caserta e di Salerno – spiega Chiara Giorleo, ambasciatrice del progetto –. È un modo per raccontare la ricchezza dei nostri territori non come entità isolate, ma come parti di un mosaico coerente e riconoscibile”. La mappa vitivinicola campana si dispiega in tutta la sua diversità. Dal Vesuvio, cuore vulcanico della provincia di Napoli, al Sannio beneventano, fino a Caserta e al vastissimo Salernitano, che dal Cilento si arrampica fino ai monti interni.
È un viaggio che tocca climi, suoli e culture differenti, ma che trova nel calice una lingua comune, quella dell’identità. Nello spazio di Casa Campania a Merano, i visitatori possono degustare una selezione rappresentativa di ogni consorzio, in abbinamento ai prodotti tipici delle rispettive province: salumi e formaggi del Sannio, il pomodorino del piennolo del Vesuvio, la pasta artigianale beneventana, il carciofo con patate e baccalà e altri piatti realizzati dallo chef Daniele Luongo della “Locanda della Luna” a San Giorgio del Sannio. “Abbiamo voluto portare qui non solo i vini, ma anche i sapori che li raccontano – aggiunge Giorleo –, perché l’identità campana è prima di tutto un dialogo tra vino e cucina”.








