Il boom del mercato del lavoro spagnolo è in parte un’illusione ottica. La Reforma laboral ha prodotto 700.000 “fissi discontinui”, che risultano occupati anche quando non lavorano. Tolto il trucco, il calo è simile all’Italia

Cresciuto in Irpinia, a Savignano. Studi a Milano, Università Cattolica. Liberista per formazione, giornalista per deformazione. Al Foglio prima come lettore, poi collaboratore, infine redattore. Mi occupo principalmente di economia, ma anche di politica, inchieste, cultura, varie ed eventuali

Mentre la Guardia Civil fa sequestri a ripetizione, l'ultimo di un carico monstre di cocaina da 30 tonnellate, il governo spagnolo silenzia tutto quello che potrebbe infastidire Bengasi. Il ricatto del petrolio di Sharara

Durante il suo viaggio in Messico, Isabel Díaz Ayuso del Partito popolare spagnolo ha osannato l’ispanità e il meticciato, virtù che nei paesi ex coloniali risultano essere di estrema destra. Così prima hanno protestato le comunità indigene, poi ne è nato un battibecco diretto con la presidente Sheinbaum intorno al conquistador Hernán Cortés

Il suo paese è la stella europea della crescita, lui il punto di riferimento del progressismo globale. Eppure il premier socialista è in crisi politica e di consensi. Colpa dei redditi fermi, del costo delle case, della forte immigrazione che alimenta l’estrema destra di Vox, degli scandali giudiziari. Indagine sulla Spagna d’oggi