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6 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:29
Nel pieno di un’Europa attraversata da tensioni geopolitiche e rincari energetici, la Spagna segna un record storico: oltre 22 milioni di occupati. “Per la prima volta, la Spagna raggiunge i 22 milioni di iscritti alla previdenza sociale. Siete voi a sostenere, promuovere e costruire questo Paese. Una squadra che sta scrivendo la storia. Ventidue milioni di posti di lavoro!”, ha rivendicato il premier Pedro Sanchez, celebrando il risultato con un video sui social con il presidente che, al termine, si gira e mostra una maglia numero 22. È il punto più alto di un ciclo economico che, secondo il governo, ha portato quasi 3,4 milioni di nuovi lavoratori dal 2018 a oggi. Un’espansione che ha avuto un peso decisivo anche a livello europeo: nel 2025, da sola, la Spagna ha generato circa la metà di tutti i nuovi posti di lavoro dell’Unione. Ma dietro il dato record — che riguarda anche l’occupazione femminile (10,4 milioni) e giovanile (oltre 3 milioni, +40% rispetto al 2018) — c’è un modello economico preciso, che intreccia mercato del lavoro ed energia.
Por primera vez, España alcanza los 22 millones de afiliados y afiliadas en la Seguridad Social.








