Da 45% nel 2023 al 70% nel 2026 secondo i dati Excelsior. Il problema è cronico, e come sistema Paese non stiamo riuscendo ad affrontarlo.
a cura di Valerio Porcu
Senior Editor @Tom's Hardware Italia
Il manifatturiero italiano non riesce a trovare i tecnici di cui ha bisogno. Non è una novità: il fenomeno è documentato da almeno quattro anni. Già nel 2022 il CNIT segnalava che le infrastrutture del PNRR rischiavano di restare incompiute per mancanza di manodopera specializzata. Nel 2023 la carenza nell'ICT era già definita "ormai un'emergenza". I numeri Excelsior di Unioncamere e Anpal raccontano una traiettoria a senso unico: difficoltà di reperimento dei profili al 45% nel 2023, al 48% nel 2024, al 47% nel 2025, e ad aprile 2026 il dato schizza al 70% per i profili tecnici nel manifatturiero. Il problema c'era, c'è, e si sta aggravando.
Lo stesso pattern lo abbiamo già documentato a gennaio sul lato statunitense, dove la corsa ai data center per l'AI si scontra con la mancanza di elettricisti, idraulici e muratori. La dinamica è la stessa nei due paesi: le imprese accelerano su digitale, automazione, robotica avanzata, ma il mercato del lavoro non tiene il passo da anni, e nessuna delle riforme messe in campo ha invertito la tendenza.









