La Lombardia vuole diventare una delle principali porte d’ingresso in Europa per le imprese straniere che cercano un luogo dove investire, produrre, assumere e innovare. Può ambire a questo obiettivo perché è già da tempo la regione italiana più forte nell’attrarre investimenti dall’estero. Ora punta al salto di qualità: non misurarsi più soltanto con le altre regioni italiane, ma con i grandi territori industriali europei. Non a caso la nuova strategia è stata presentata nella sede dell’Associazione della Stampa Estera, a Roma, per far arrivare il messaggio agli investitori internazionali e ai Paesi da cui possono partire nuovi progetti industriali.

La regia è dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, che ha spiegato come la Lombardia vuole intercettare le imprese, orientarle verso le aree più adatte nella regione, accompagnarle nei passaggi amministrativi e seguirle dopo l’insediamento. Un coordinamento con tempi più rapidi e traduzioni burocratiche a misura d’impresa. «Proviamo a giocarci la partita dell’attrazione in un campionato più difficile e maggiormente competitivo; alziamo il livello, proviamo a migliorarci; vogliamo essere meta internazionale e hub europeo. Per cogliere opportunità di nuovi investimenti ci presentiamo con ecosistemi completi: dalla ricerca, ai fornitori, alle competenze».