Oggi, per crescere davvero, non è più sufficiente sostenere singole imprese o interventi isolati. Serve costruire ecosistemi organizzati, in cui soggetti diversi – pubblici e privati – collaborano in modo stabile per generare innovazione, sviluppo e nuove opportunità. È da questa idea, semplice ma strategica, che nascono le Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis), strumento di politica industriale promosso da Regione Lombardia con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico e accompagnare i territori nelle grandi trasformazioni tecnologiche, produttive e sociali in atto.
La partita è aperta da due mesi e ora entra nel vivo. Le Zis sono infatti nella fase di raccolta delle candidature: territori, imprese e istituzioni stanno lavorando ai progetti per accedere alla selezione regionale.
La manifestazione di interesse, aperta lo scorso 3 marzo, segna il passaggio operativo di un percorso avviato nel 2025 e rappresenta oggi il primo banco di prova per costruire nuovi ecosistemi dell’innovazione diffusi sul territorio lombardo.
Le Zis si configurano come aree, fisiche ma anche “di rete”, in cui vengono messi in connessione imprese, università, centri di ricerca, istituzioni, enti di formazione e altri attori del territorio. L’obiettivo è favorire la circolazione della conoscenza, stimolare la cultura dell’innovazione e rafforzare la competitività delle filiere produttive.










