Alle spalle dell'incontro più importante degli ultimi anni c’è una guerra d’intelligence che Pechino sta giocando bene, forse meglio degli Stati Uniti. La sindaca di Arcadia che lavorava per conto della Cina e altri mezzi disastri
Il deputato Usa Adam Smith fotografa un dipinto della Grande Muraglia prima di un incontro con il vicepremier cinese He Lifeng a Pechino, il 22 settembre 2025
È nata il 4 luglio. Giornalista del Foglio da più di un decennio, scrive soprattutto di Asia orientale, di Giappone e Coree, di Cina e dei suoi rapporti con il resto del mondo, ma anche di sicurezza, Difesa e politica internazionale. È autrice della newsletter settimanale Katane, la prima in italiano sull’area dell’Indo-Pacifico, e ha scritto tre libri: "Sotto lo stesso cielo. Giappone, Taiwan e Corea, i rivali di Pechino che stanno facendo grande l'Asia", “Al cuore dell’Italia. Come Russia e Cina stanno cercando di conquistare il paese” con Valerio Valentini (entrambi per Mondadori), e “Belli da morire. Il lato oscuro del K-pop” (Rizzoli Lizard). È terzo dan di kendo.
Pechino conferma la visita di stato del presidente americano mentre resta aperto il dossier iraniano. Il cambio di linea della Casa Bianca sulla leadership di Xi Jinping: meno ideologia, più affari con Musk, Cook e Wall Street al seguito di Trump. Le preoccupazioni degli alleati












