Le imprese usano l’AI generativa per accelerare il lavoro, ma nei prompt possono riversare metodo, criteri e memoria operativa. Il punto non è solo proteggere dati e sistemi, perché una parte del vantaggio competitivo può già vivere lì e richiede regole, architetture e governance

Avvocata

Direttore Strategico ENIA – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale

Le imprese stanno usando l’AI generativa per guadagnare produttività, ma spesso ignorano il costo strategico di ciò che riversano nei prompt: linguaggio interno, criteri decisionali, procedure, tassonomie, memoria operativa. Il problema, quindi, non è solo la privacy né solo la cybersecurity, è la tutela del capitale cognitivo.

Oggi GDPR, NIS2 e AI Act non offrono una protezione organica dei prompt come asset, per questo la strada più solida passa da trade secret, governance e architetture controllate, soprattutto quando il know-how vive in prompt strategici e sistemi AI.