Roma, 13 mag. (askanews) – “Leggo con stupore l’ennesimo tentativo di associare il mio nome a vicende, profili anonimi e attività rispetto alle quali non ho alcun collegamento. Non so neppure chi sia il soggetto identificato come ‘Mellamelina’, non l’ho mai conosciuto, né ho mai autorizzato o incaricato nessuno di compiere attività intimidatorie o diffamatorie nei confronti di chicchessia”: è la replica di Andrea Iervolino, imprenditore e produttore cinematografico italo-canadese, diretta a Monika Bacardi, che lunedì 11 maggio aveva denunciato “contenuti intimidatori e diffamatori diffusi tramite social network” dopo la trasmissione Report andata in onda il 3 maggio su Rai 3, mentre prosegue la battaglia legale tra i due ex soci di ILBE (Iervolino & Lady Bacardi Entertainment) poi ridenominata Sipario Movies.
“Trovo inoltre surreale che venga citata una presunta società canadese, ‘AIC Studio’, che risulterebbe non più operativa da anni. Questo elemento, da solo, dimostra il livello di approssimazione e inconsistenza di certe ricostruzioni”, si legge in un comunicato diffuso da Iervolino.
“Alla luce del fatto che, nelle precedenti vicende societarie, documentazioni e ricostruzioni utilizzate da Capone e Monika Bacardi per attaccarmi sono state contestate anche in sede giudiziaria, con valutazioni del Tribunale di Roma che hanno evidenziato profili di scarsa attendibilità e la presenza di elementi manipolati o comunque non affidabili, credo sia legittimo interrogarsi su ciò che continua a emergere contro di me attraverso dinamiche mediatiche sempre uguali, costruite su insinuazioni, materiale controverso e collegamenti privi di reali riscontri”, sottolinea il produttore.












