HomeCronacaInchiesteRigopiano, perché le motivazioni della sentenza di Perugia slittano di 90 giorniIeri scadevano i tre mesi, i giudici ne hanno chiesti altrettanti. Nella sentenza d’appello bis erano stati condannati 3 funzionari regionali (due anni ciascuno), 5 imputati erano stati assolti, per 2 era scattata la prescrizione. Le tappe verso la Cassazione bisProcesso per il disastro all'hotel Rigopiano: l'11 febbraio 2026 la Corte d'appello di Perugia ha condannato tre ex dirigenti regionali a un totale di 6 anni. All'origine del dibattimento 30 imputati e richieste per 151 anni di carcereRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 12 maggio 2026 – Una proroga di novanta giorni prima di depositare le motivazioni della sentenza d’appello bis sul disastro di Rigopiano, che il 18 gennaio 2017 ha provocato 29 morti, ospiti e lavoratori dell’hotel sul Gran Sasso, travolto e cancellato da una valanga. L’hanno chiesta il presidente della Corte Paolo Micheli e il consigliere relatore, Carla Maria Giangamboni, con un’istanza che è stata depositata ieri, 11 maggio.
Perché è stata chiesta una proroga
“Le ragioni che impediscono il rispetto del termine previsto per il deposito della motivazione della sentenza emessa in data 11 febbraio 2026 sono meritevoli di condivisione: il processo in questione è obiettivamente grave delicato e complesso, tale da richiedere un impegno continuativo ulteriore per la stesura della motivazione”, scrive Giorgio Barbuto, presidente della Corte d’appello nell’accogliere la richiesta. Alessandro Casoni, avvocato, durante un'udienza del processo d'appello bis a Perugia sul disastro di Rigopiano: sono stati condannati tre ex dirigenti della Regione Abruzzo









