È una forma di guerrilla filmmaking rubata al linguaggio dei videogiochi, ma ciò che la rende davvero curiosa è il luogo in cui avviene: le “chiese” di Scientology. Edifici che da decenni suscitano insieme attrazione e diffidenza, circondati da un’aura di mistero e spesso percepiti come spazi difficili da avvicinare. Ed è proprio su questa curiosità – e sulla necessità ormai strutturale dei social di produrre contenuti sempre nuovi – che si basa uno dei trend più strani degli ultimi mesi su TikTok.Si chiama Scientology speedrun e funziona più o meno così: gruppi di persone si radunano davanti alle sedi, spesso vestiti con costumi improbabili: da Gesù ai Minions, da alieni a personaggi dei cartoni. Spalancano le porte e iniziano a correre all’interno dell’edificio, filmando tutto finché qualcuno non li ferma. Già così la scena è surreale, ma diventa ancora più strana quando si nota la reazione di chi lavora all’ingresso. In molti video i receptionist osservano con una calma quasi imperturbabile mentre un gruppo di persone travestite corre su e giù per i corridoi. Una calma dettata dal fatto che, nel frattempo, probabilmente, qualcuno sta chiamando la sicurezza.Il risultato è un cortocircuito visivo perfetto per internet. Un luogo percepito come impenetrabile trasformato in una sorta di livello di videogame da superare. È contenuto da social, certo (e anche redditizio, visto che alcuni video hanno accumulato milioni di visualizzazioni), ma a far da padrona è la sensazione di entrare, almeno per qualche secondo, in uno spazio che normalmente resta impenetrabile.Come funziona il trendIl nome del fenomeno deriva direttamente dal linguaggio dei videogiochi. Nel mondo del gaming una speedrun è il tentativo di completare un livello nel minor tempo possibile sfruttando scorciatoie, glitch e percorsi nascosti. Su TikTok il concetto è stato trasposto nel mondo reale: l’obiettivo diventa entrare in una sede, una chiesa di Scientology e vedere fin dove si riesce ad arrivare prima di essere fermati.Il trend nasce a fine marzo da un creator statunitense noto online come Swhileyy, che pubblica un video in cui corre attraverso l’atrio di un centro di Scientology a Los Angeles. Il video (ora rimosso) accumula circa 90 milioni di visualizzazioni in poco tempo e innesca una serie di imitazioni. Nel giro di poche settimane altri creator replicano il format, spesso in gruppo e con un tono sempre più spettacolare.Nei video si vedono persone correre nei corridoi, scendere scale, aprire porte e cercare di esplorare il più possibile dell’edificio mentre filmano con il telefono o con occhiali smart. Alcuni lo fanno addirittura in diretta streaming: nei commenti gli spettatori suggeriscono percorsi, indicano porte aperte o ipotizzano dove possano portare i corridoi come se avessero il joystick in mano.Con il tempo la forma ludica del fenomeno è cresciuta. Le sedi diventano “livelli”, i corridoi percorsi e i creator competono implicitamente su chi riesce ad arrivare più in profondità nell’edificio. Alcuni utenti hanno iniziato perfino a ricostruire mappe degli interni, soprattutto della grande sede di Hollywood.Dagli Stati Uniti all'AustraliaIl trend si è rapidamente diffuso, uscendo dai confini californiani: episodi simili sono stati segnalati a New York, Vancouver, Londra, Praga, Amsterdam e Edimburgo, oltre che in diverse città australiane. In alcuni casi, come quello di Sydney, si sono radunate centinaia di persone davanti agli edifici, attirando anche l’intervento della polizia.In risposta alla diffusione dei video, alcune sedi hanno rafforzato la sicurezza. A Hollywood, per esempio, sono state rimosse le maniglie esterne da alcune porte per rendere più difficile l’ingresso improvviso.La chiesa di Scientology di Los Angeles ha criticato duramente il fenomeno, definendo questi episodi intrusioni che disturbano attività religiose e mettono a rischio personale e visitatori. Anche alcuni critici storici dell’organizzazione hanno espresso perplessità: l’attrice Leah Remini, ex membro della chiesa, ha sostenuto che trasformare Scientology in uno spettacolo virale rischia di banalizzare un tema più complesso e di permettere a chi aderisce a questa chiesa di identificarsi come vittime.Ma cos'è ScientologyMa qual è il tema complesso di cui parla? Scientology è un movimento religioso fondato negli anni Cinquanta dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard. L’organizzazione nacque inizialmente attorno alle idee esposte nel libro Dianetics: The Modern Science of Mental Health, pubblicato nel 1950, che proponeva una teoria della mente e del benessere psicologico basata sull’idea che i traumi possano essere individuati e rimossi attraverso specifiche tecniche.Secondo la dottrina di Scientology, l’essere umano è in realtà un’entità spirituale immortale chiamata thetan, che vive attraverso molte esistenze. Il percorso religioso che propongono mira a liberare l’individuo da traumi e limitazioni mentali attraverso una serie di corsi e pratiche spirituali.Nel corso dei decenni Scientology ha costruito una rete di centri e chiese in molti paesi, attirando anche alcune celebrità, tra cui Tom Cruise e John Travolta. Allo stesso tempo, l’organizzazione è stata spesso oggetto di critiche e controversie: ex membri e giornalisti hanno denunciato costi spropositati per accedere ai corsi, forte segretezza interna e una struttura molto gerarchica.Nonostante ciò, le chiese di Scientology dichiarano di essere aperte al pubblico. Anche il profilo TikTok della chiesa di Scientology di Milano è intervenuto sul tema pubblicando un video in cui spiega che chiunque può visitare i centri. Nel video viene specificato che Scientology “è aperta a chiunque stia cercando il miglioramento spirituale” e che le chiese e missioni “sono sempre aperte al pubblico”, invitando le persone a entrare e scoprire direttamente cosa avviene al loro interno.Un dettaglio che vorrebbe rendere il fenomeno della speedrun ancora più fine a sé stesso e paradossale. Molti di questi luoghi, almeno formalmente, sono visitabili anche senza correre nei corridoi con un telefono in mano. Diverse sedi delle chiese di Scientology organizzano infatti tour guidati per il pubblico o permettono ai visitatori di entrare e ricevere informazioni sull’organizzazione accompagnati da personale interno.La differenza, naturalmente, sta nel contesto. Le visite sono probabilmente strutturate, lente e avvengono sotto la supervisione dello staff. Non solo, spesso sono promosse da chi fa già parte della chiesa e pubblicizzate tramite volantinaggio, offrendo sia visite in presenza che la partecipazione a conferenze online in cui si spiega in cosa consiste Scientology.Le speedrun invece ribaltano completamente questa dinamica: ingresso improvviso, riprese in diretta, nessun percorso prestabilito e soprattutto nessun controllo sulla narrazione che verrà poi pubblicata online.Perché la speedrun funziona sui socialIl successo delle Scientology speedrun racconta soprattutto come i social trasformino gli spazi fisici in ambientazioni narrative. In questo caso un edificio reale diventa il set di un micro-racconto pensato per funzionare nel tempo brevissimo di un video. È la logica del guerrilla filmmaking, una tecnica di produzione nata nel cinema indipendente: riprese rapide, senza autorizzazioni formali, con attrezzatura minima e in spazi reali. Nei social questa logica diventa ancora più estrema: basta uno smartphone, una live e qualche minuto per produrre un video che può raggiungere milioni di visualizzazioni.Alla base di tutto c’è ovviamente una forma di voyeurismo digitale. Scientology è percepita da molti come un’organizzazione chiusa e poco accessibile, raccontata per anni soprattutto attraverso reportage, documentari e controversie pubbliche. Filmare l’interno, anche solo per pochi secondi e in modo caotico, dà agli spettatori l’impressione di assistere a qualcosa che normalmente resterebbe nascosto.Più che un’inchiesta o una protesta, le Scientology speedrun finiscono quindi per funzionare soprattutto come performance per la piattaforma: una breve incursione reale costruita però con la logica dei contenuti online, dove ciò che conta non è tanto l’esplorazione dell’edificio e la conoscenza di cosa ci sia dietro, quanto la reazione del pubblico che guarda cosa c'è dentro.