Milioni di visualizzazioni su TikTok e YouTube, una rete globale di freelance e strumenti di intelligenza artificiale: ecco come funziona il mercato (milionario) dei video biblici online
Gesù con l'iPhone, i discepoli che si inseguono in scenari che sembrano usciti da un film Pixar e una voce robotica che recita le Scritture con il calore espressivo di un navigatore Gps. Benvenuti nell'AI slop a tema biblico, uno dei fenomeni più improbabili ma, pare, più redditizi dell'era generativa.
La febbre del videoSu TikTok, YouTube, Instagram e Facebook proliferano da qualche tempo clip generate dall'intelligenza artificiale che rielaborano storie della Bibbia. Lo stile è inconfondibile: estetica traballante, narrazioni semplificate al midollo, emozioni esagerate: paura, rabbia, stupore, che sostituiscono qualsiasi tentativo di fedeltà al testo. Alcuni video, con le loro animazioni dolciastre, sono chiaramente pensati per i bambini. Altri, più realistici, puntano a un pubblico adulto. In entrambi i casi, il contatore delle views gira. Chi li produce, però, raramente menziona il fatto che la lavorazione dei filmati è appaltata fuori, come ha rivelato un'inchiesta di The Verge. La piattaforma dove tutto si assembla è Fiverr, il marketplace di servizi freelance che lo scorso autunno si è dichiarato azienda "AI-first" licenziando 250 dipendenti. Qui i lavoratori mostrano senza reticenze i loro portfolio e i clienti lasciano recensioni. E quello che emerge da uno scorrimento dei profili è un ecosistema globale specializzato in contenuti religiosi generati dall'AI, con una concentrazione significativa di lavoratori in Africa e nel Sud-Est asiatico. Una geografia che ricorda, in parte, quella già nota del lavoro di etichettatura dati per l'addestramento dei modelli.






