Che cosa sarebbe il mercato italiano senza i veicoli a noleggio? Bastano due numeri - tratti, come tutti gli altri a seguire - dal Rapporto realizzato annualmente dall’Aniasa, l’associazione degli operatori dei servizi di mobilità, per capire l’importanza di questo settore: nel 2025, sono stati immatricolati in Italia 1.724.590 veicoli (tra auto e mezzi commerciali leggeri), 526.500 dei quali destinati al noleggio. Senza quest’ultimi, che hanno raggiunto una quota superiore al 30% del totale, l’intero comparto si troverebbe dunque in una situazione di grave difficoltà. Per fortuna, invece, il mercato dei veicoli a noleggio lo scorso anno ha messo in mostra una buona resistenza, facendo registrare una crescita dell’11% delle immatricolazioni rispetto al 2024, raggiungendo un giro d’affari pari a 17 miliardi di euro e facendo sì che la flotta circolante arrivasse a 1,5 milioni di veicoli. Come sempre accade, però, ci sono luci e ombre anche in questo comparto, che può essere suddiviso in settori: il noleggio a breve termine, quello cioè della durata di qualche giorno (in media, poco meno di otto), quello a lungo termine (di almeno 18-24 mesi) e il car sharing. Vediamo come sono andate le cose lo scorso anno in ognuno di questi campi.
Nel 2025 immatricolate oltre mezzo milione di auto per il noleggio. Crolla il car sharing
I dati fondamentali del settore per il 2025 sono positivi, ma con qualche ombra, e l’anno in corso presenta molte criticità. Aumenta l’interesse dei privati per questa formula, mentre crolla quello per il car sharing








