Ha conquistato il 30,6% di quota nelle immatricolazioni nazionali con un trend di crescita, come rivelano i dati dell’analisi condotta da Aniasa (Confindustria) e Dataforce sugli indicatori del 2025, pari al +10,7% rispetto ad un mercato che nel complesso ha perso poco più del 2% di immatricolazioni. Per le vetture la quota è del 29,5%, nel settore dei mezzi da lavoro è salita al 39,6%.

L’associazione delle imprese del noleggio registra dunque segnali positivi sia nel “lungo termine” (+11,6%) che nel “breve termine” (+19,3%) per le auto, mentre in ambito veicoli commerciali leggeri i risultati sono in rosso. In valore assoluto le immatricolazioni in capo ai noleggiatori raggiungono quota 525mila, oltre 50mila in più rispetto al 2024.

A fare la differenza sono state le autovetture (+13,3%), con un risultato positivo sia sul “lungo termine” (+11,6%) che sul “breve” (+19,25%). Qualche difficoltà l’hanno invece registrata i commerciali leggeri (-3,34%), sotto tono per entrambe le tipologie di noleggio: -1,3*% per il “lungo termine” e -16,1% per il “breve termine”.

«In un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l’industria automotive, consolidando una quota di mercato del 30% sull’immatricolato nazionale. Una conferma della validità della formula che soddisfa le esigenze di mobilità cittadina, turistica e aziendale di un consumatore disorientato dagli stop and go normativi, ma soprattutto da un aumento dei costi di acquisto e di gestione dell’auto che lo spingono a preferire l’uso all’acquisto, per avere certezza sui propri impegni finanziari» è l’analisi del neo presidente Aniasa Italo Folonari.