«Vedo un futuro in cui l'intelligenza sarà un servizio pubblico come l'elettricità o l'acqua, e le persone la acquisteranno da noi tramite un contatore e la useranno per qualsiasi scopo desiderino». Queste le parole che, a marzo, Sam Altman ha pronunciato al BlackRock 2026 Infrastructure Summit. Su Reddit un utente replica con evidente sarcasmo: «Buondì, vorrei due porzioni di intelligenza per mio figlio e abbastanza ossigeno per il fabbisogno familiare dei prossimi quattro giorni, signor Oligarca».

Uno scambio (immaginario) che riassume una frattura inespressa fra Big Tech e l'"uomo comune". Se da un lato le grandi aziende della tecnologia stanno spingendo verso un futuro dove l'intelligenza artificiale è protagonista assoluta, dall'altro l'umanità comincia a chiedersi quale ruolo avrà (o addirittura se lo avrà) in questo futuro.