Si è svolto a Bologna, all'Oratorio San Filippo Neri, il convegno "Ia per il futuro.
L'intelligenza artificiale che serve: valore, lavoro e competitività nei territori": l'appuntamento, parte della decima edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall'ASviS, ha acceso i riflettori sul tema dell'intelligenza artificiale, intesa come mezzo che non sostituisce l'uomo "ma ne esalta il potenziale", trasformandosi "nel motore di un nuovo Rinascimento digitale".
"L'intelligenza artificiale non va vista come una minaccia al lavoro, ma una straordinaria opportunità per rigenerarlo, a patto che sia governata con regole chiare e una visione di lungo periodo", ha detto il presidente dell'ASviS, Pierluigi Stefanini, aprendo il dibattito.
Il cuore del confronto, moderato dal vicedirettore del Quotidiano Nazionale Davide Nitrosi, ha riguardato la necessità di guidare il cambiamento tecnologico per rispondere alle sfide del mercato del lavoro.
In Italia, infatti, da un lato il mercato dell'Ia supera il miliardo e 200 milioni di euro, dall'altro circa 10,5 milioni di lavoratori sono esposti al rischio automazione, come evidenziano i dati del Rapporto ASviS 2025.






