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13 MAGGIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:00
La tanto dibattuta richiesta di archiviazione della Procura di Pavia su Andrea Sempio, accolta dal giudice per le indagini preliminari, fu decisa da Giulia Pezzino la magistrata assegnataria del fascicolo che ha lasciato l’ordine giudiziario nel febbraio 2025. Su quella archiviazione, decisa da gip Fabio Lambertucci, è stata aperta un’indagine a Brescia per corruzione in atti giudiziari, fortemente ridimensionata dalla Cassazione, e in cui sono indagati l’ex procuratore capo di Pavia, Mario Venditti e Giuseppe Sempio, padre di Andrea. Nel suo provvedimento il gip aveva sottolineato l’”inconsistenza degli sforzi profusi dalla difesa Stasi e tendente a rinvenire un diverso, alternativo, colpevole dell’uccisione di Chiara Poggi“.
Pezzino, sentita il 20 novembre scorso dal procuratore di Brescia Francesco Prete e dalla pm Claudia Moregola davanti a sette tra uomini della Guardia di finanza e dei carabinieri di Milano, ha spiegato che “l’assegnazione è stata disposta secondo il turno e, considerata l’importanza del caso, è stata co-assegnata a Venditti… Fin dall’inizio c’è stato un confronto con il collega Venditti, confronto che ha contraddistinto anche il prosieguo delle indagini. Non ho mai sottovalutato la rilevanza dell’indagine, pur riguardando un caso da poco oggetto di sentenza definitiva di condanna a carico di Stasi. Ho fatto tutte le indagini che ritenevo necessarie”. Secondo gli inquirenti – che hanno proposto una ricostruzione alternativa del delitto di Garlasco – l’indagine (aperta a fine dicembre 2025) – fu chiusa velocemente nella primavera successiva.













