La nuova inchiesta del procuratore di Pavia Fabio Napoleone con i carabinieri nel Nucleo investigativo di Milano a carico di Andrea Sempio in concorso con altri per l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007, arriverà a un punto cruciale il 17 giugno, quando si terrà l'incidente probatorio su numerosi reperti mai analizzati oppure rivalutati con recenti tecniche scientifiche.

Nel frattempo, però, si fa sentire per la prima volta per difendere il suo operato chi per due volte chiese e ottenne l'archiviazione per Sempio, l'ex procuratore di Pavia, Mario Venditti, il quale spiega di averlo fatto "considerata la attestata inservibilità e infruttuosità della prova scientifica" di allora e "vista la assoluta carenza di riscontri oggettivi alle enunciate e mai provate 'anomalie' delle precedenti indagini" che si erano concluse, dopo un tortuoso iter processuale, con la condanna a 16 anni del fidanzato di Chiara, Alberto Stasi. Il secondo procedimento era lo sviluppo di una denuncia a Milano per molestie a una componente del collegio difensivo di Stasi.

Venditti auspica che "la recente iniziativa della Procura di Pavia, del tutto legittima, dovrà in ogni caso tenere in conto del giudicato formatosi dieci anni fa" con la condanna definitiva per Stasi e ritiene "facilmente prevedibile che sarà a breve riproposta una nuova istanza di revisione del giudicato su nuove prove mai prima prodotte".