I laburisti hanno poi perso quel voto e gli alleati di Burnham hanno avuto buon gioco ad affermare che avrebbe vinto. Ora è di nuovo in corsa, ha alleati più potenti tra cui Lucy Powell, Angela Rayner e Lisa Nandy, che chiedono che gli venga permesso di candidarsi alle elezioni suppletive.Burnham, una moglie olandese, tre figli, laureato a Cambridge, è nato a Liverpool nel 1970 ma è cresciuto a Culcheth, un tranquillo villaggio della cintura suburbana del Cheshire, vicino a Warrington.Figlio di un ingegnere di BT e di una receptionist, ha spesso fatto riferimento alla sua educazione working class. Si è iscritto al Partito laburista prestissimo, a 14 anni, influenzato anche dagli scioperi dei minatori, ha iniziato a lavorare come ricercatore per i politici del partito, ma ha fatto anche un breve passaggio nel giornalismo e nei sindacati.E’ diventato per la prima volta deputato nel 2001, con Gordon Brown premier, e ha fatto una rapida carriera, prima Chief secretary to the treasury, poi ministro per il Digitale, Cultura, Media e Sport, infine nel 2009 ministro della Salute (incarico che ha amato molto, ha detto più volte). Ha provato a diventare leader del partito nel 2010 e nel 2015 ma non ha avuto successo,E’ stato quindi ministro degli Interni del governo ombra di Jeremy Corbyn per poi lasciare tutto e dedicarsi alla candidatura a sindaco dell’area metropolitana di Manchester, carica che ricopre dal 2017. Come sindaco ha conquistato una crescente popolarità, tanto che nel 2021 è stato rieletto con il 67,3% dei consensi, e nel 2024 confermato per un terzo mandato con il 63%.
Chi è Andy Burnham, il Re del Nord che minaccia Starmer
Il sindaco dell’area metropolitana di Manchester non è però in Parlamento, condizione necessaria per diventare primo ministro











