Tradizione vuole, fin dai tempi del Re Carlo II e della Glorious Revolution in Inghilterra, che ogni nuova sessione del Parlamento venga aperta da un discorso del Re: è l’unica volta, dopo la Guerra civile del 1600, in cui al sovrano viene concesso di entrare a Westminster (mentre un deputato viene simbolicamente tenuto “prigioniero” a Buckingham Palace come riscatto).

Oggi, nell’aula del parlamento inglese, è previsto un discorso di Re Carlo III, ma la vera notizia è che il ministro della Salute, Wes Streeting, si è lanciato in uno scontro con il primo ministro, Sir Keir Starmer, proprio nel giorno del “Discorso del Re”.

Un incontro inusuale

Streeting si è presentato a Downing Street questa mattina per sfidare apertamente Starmer e sfiduciarlo. L’irrituale incontro, prima del discorso del Re, che solitamente legge un testo scritto dal primo Ministro medesimo, suona come una sorta di avviso di sfratto: il segnale politico è che Starmer è ormai uno zombie.

Il ruolo di ariete è stato appunto affidato a Streeting, a capo dei deputati laburisti ribelli, che ritengono Starmer il responsabile della disfatta elettorale della settimana scorsa dove ReformUk di Nigel Farage è stato incoronato primo partito del paese mentre il partito di Governo ha perso 800 seggi, la disfatta più pesante di sempre per la sinistra inglese in un’elezione locale.