LONDRA - Tregua di breve durata in onore di Re Carlo III, ma dietro le quinte la lotta politica è continuata. Il Parlamento si è riunito oggi per il tradizionale “discorso del Re” di presentazione del programma legislativo del Governo, con un chiaro contrasto tra il cerimoniale di rito all’insegna della continuità e le faide interne al partito laburista. Il premier, i ministri, i deputati e i notabili del Regno che hanno ascoltato in rispettoso silenzio le parole del Re erano ben consapevoli del fatto che se ci sarà un cambio di leader e di Governo forse nessuna delle idee proposte diventerà realtà.

Keir Starmer per ora resta in sella, ma con autorità e autorevolezza fortemente minate dalla sconfitta elettorale e dalla defezione di diversi sottosegretari e deputati. Stamani il premier ha incontrato a Downing Street Wes Streeting, ministro della Sanità, per un incontro durato pochi minuti e si presume non troppo caloroso. Fonti vicine a Streeting hanno dichiarato che il ministro «non voleva distogliere l’attenzione dal discorso del Re», ma che forse già domani l´esponente dell’ala moderata del partito darà le dimissioni per poter ufficialmente sfidare Starmer candidandosi alla successione.