Il giudice Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 assolse Alberto Stasi in primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi, sarà giovedì 14 maggio a Torino per presentare il libro scritto insieme al giornalista de La Stampa Giuseppe Legato. L'appuntamento è alle 19.30, nell'ambito del progetto Principi di Piemonte Una Experience.
Il volume si intitola «Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia», edito da Piemme. Vitelli ripercorre la vicenda dal punto di vista umano e giudiziario, portando alla luce elementi del processo mai raccontati al grande pubblico: dalla telefonata al 118 alle analisi informatiche compromesse, dalle macchie di sangue alle nuove perizie che riscrivono ciò che si credeva acquisito, fino al movente fantasma.
Vitelli, che oggi ha 52 anni, nel frattempo si è trasferito a Torino, dove esercita la sua funzione di magistrato.
Al centro dell'incontro il tema del ragionevole dubbio come principio cardine del giudizio penale: Vitelli ha spiegato in più occasioni che il ragionevole dubbio non coincide con una possibilità astratta o fantasiosa, ma è un'incertezza fondata su elementi plausibili, concreti, verificabili.















