Nel grande romanzo giudiziario di Garlasco, oggi le due figure che più di tutte incarnano il duello difensivo sono loro: Angela Taccia e Giada Bocellari. Una al fianco di Andrea Sempio, tornato sotto i riflettori della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.
L’altra accanto ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva ma da anni deciso, insieme ai suoi legali, a ribaltare la verità processuale. Due avvocate diverse per stile, formazione e carattere, ma accomunate da una stessa risolutezza professionale: proteggere i propri assistiti dentro un caso che da diciotto anni divide l’Italia.
Taccia, 36 anni, originaria di Abbiategrasso, in provincia di Milano, è il volto più emotivo e battagliero di questa nuova fase del caso Garlasco. Difende Sempio insieme al penalista Liborio Cataliotti (che ha preso il posto dello storico avvocato Massimo Lovati), ma la sua posizione è particolare perché il rapporto con l’indagato nasce molto prima delle aule di tribunale. Angela Taccia faceva parte della stessa comitiva di amici frequentata da Andrea Sempio e Marco Poggi, fratello di Chiara. Un legame personale che non ha mai nascosto e che, anzi, rivendica. «Erano una seconda famiglia», ha raccontato più volte nelle interviste televisive e ai giornali.








