Il conto alla rovescia è partito. E stavolta è la realtà giudiziaria sul delitto di Garlasco che bussa alla porta. Tra poche settimane, infatti, la Procura di Pavia chiuderà le indagini, mettendo nero su bianco ciò che per mesi è rimasto sottotraccia, tra “scoop” sgonfiati e retroscena da talk show.

Al centro, chiaramente, la morte di Chiara Poggi. Ma con uno scenario che potrebbe ribaltare anni di certezze. Gli inquirenti sono pronti a chiedere il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, all’epoca 19enne. È lui, secondo la nuova ricostruzione, il presunto autore del delitto. Una tesi costruita su elementi che la Procura ritiene solidi e pronti per il vaglio del Tribunale.

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E Alberto Stasi? L’uomo condannato in via definitiva, oggi 41enne, esce – almeno in questa fase – dal perimetro accusatorio. Non solo: secondo gli investigatori, “non sono emersi elementi che lo collochino sulla scena del crimine”. Anzi, ce ne sarebbero “diversi in contrasto” con quanto scritto nelle sentenze. Parole pesanti, che aprono uno spiraglio clamoroso: la revisione del processo. Nel frattempo, si sgonfiano anche le piste più rumorose.