Una traccia fino ad oggi trascurata potrebbe rimettere in discussione anni di certezze e rilanciare la versione sempre sostenuta da Alberto Stasi sul delitto di Chiara Poggi. Una nuova impronta, la cui esistenza è stata resa nota in tv, viene interpretata come un elemento che potrebbe confermare il racconto dell'unico condannato per l’omicidio di Garlasco. Se la compatibilità fosse accertata in modo definitivo, questa prova aggiungerebbe un tassello potenzialmente decisivo a una vicenda giudiziaria che da quasi un ventennio divide opinione pubblica e addetti ai lavori.

Della vicenda se ne è parlato a Mattino 5, dove è stato mostrato un segno descritto come una sorta di V rovesciata individuato nella villetta di via Pascoli. Secondo quanto illustrato, questa traccia sarebbe compatibile con la suola delle scarpe Lacoste consegnate da Stasi agli inquirenti il giorno dopo l’omicidio. Fino a oggi, le uniche impronte ufficialmente considerate erano quelle insanguinate a pallini, sulle quali si è basata gran parte della ricostruzione accusatoria.

L’esistenza di una seconda impronta attribuibile alle calzature di Stasi, se confermata, potrebbe cambiare radicalmente il significato di molti elementi raccolti nel corso delle indagini. Indicherebbe infatti che l’uomo avrebbe camminato nella casa dopo l’omicidio, esattamente come ha sempre dichiarato, entrando nell’abitazione solo dopo aver scoperto il corpo della fidanzata.