Potrebbe essere un’impronta plantare con alluce valgo a riaprire scenari inattesi sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne trovata morta nella sua casa di Garlasco il 13 agosto 2007. Questo dettaglio, apparentemente secondario, sta assumendo un peso sempre più rilevante nelle indagini: secondo quanto riportato da Dillinger News, la misteriosa impronta non sarebbe riconducibile né ad Alberto Stasi né ad altri soggetti noti nell’inchiesta.
Il nuovo elemento è emerso nel contesto dell’estensione dell’incidente probatorio, voluto dal gip Daniela Garlaschelli, che ha rilanciato le attività investigative alla ricerca del cosiddetto "Ignoto 3". Una figura ancora senza volto, ma che potrebbe finalmente trovare un’identità grazie ai più recenti accertamenti biologici.
Le indagini proseguono nel massimo riserbo da parte della procura di Pavia, ma gli aggiornamenti continuano a suscitare grande attenzione mediatica. Se ne parlerà anche questa sera, lunedì 28 luglio, a Filorosso, il programma condotto da Manuela Moreno su Rai 3, con la partecipazione degli avvocati Alberto De Rensis (difensore di Stasi) e Massimo Lovati (legale di Andrea Sempio), tra gli altri.
GARLASCO, "QUELLE IMPRONTE SONO LA PROVA": DUE I KILLER DI CHIARA POGGI, ALTRO TERREMOTO







