Girasoli e rose bianche appesa ai cancelli chiusi della Centrale del latte. Oggi nessuno lavora in azienda, in segno di lutto dopo la morte di Raffaele Settembre, l'operaio di 47 che ieri ha perso la vita nello stabilimento torinese. In via Filadelfia 220 si ritrovano i colleghi di lavoro della vittima e i sindacati, che hanno proclamato otto ore di sciopero.
L’incidente
«Sono veramente dispiaciuto per sua moglie e suo figlio - dice Fabrizio, uno dei tanti colleghi presidenti al presidio - Non sappiamo come sia successo: io credo che sia sceso per equilibrare il carico, per prenderlo con il muletto. Poi si vede che era troppo sbilanciato, può essere che non sia riuscito a raddrizzarlo e gli è finito addosso».
Sull’episodio sono in corso le indagini dello Spresal e dei carabinieri, coordinati dalla procura. Ieri il procuratore Roberto Sparagna, a capo di un pool di magistrati che si occupa di sicurezza sul lavoro, è andato via dalla Centrale quando erano passate le 21. Non è semplice ricostruire quanto accaduto anche perché, dicono i colleghi del magazziniere che ha perso la vita, «in quell’angolo della centrale non ci sono le telecamere e non ci sono testimoni». L’incidente è avvenuto poco prima delle 13 nel piazzale della ditta.














