BOLOGNA, 08 MAG - Una comunicazione "via Pec arrivata a freddo, senza alcun preavviso con cui l'azienda", la Faist Light Metals Engineering, "ha annunciato la propria intenzione di chiudere lo stabilimento di Bologna", a Calderara di Reno. E' quanto denuncia la Fiom-Cgil Bologna: oggi gli 11 lavoratori della società - un gruppo internazionale del settore degli stampi per pressofusione con circa 4.000 dipendenti nel mondo - hanno scioperato 8 ore per protestare contro la decisione annunciata sulla posta elettronica.
"Da tempo - osserva la Fiom di Bologna - la Rsu e il sindacato segnalano all'azienda il calo di lavoro e hanno chiesto risposte concrete sulle prospettive del sito produttivo. Risposte che non sono mai arrivate - viene evidenziato -: nessun ammortizzatore sociale è stato attivato e la possibilità di una chiusura è sempre stata esplicitamente esclusa dall'azienda stessa. Oggi gli 11 dipendenti che lavorano nel sito di Bologna non sanno se avranno ancora un lavoro domani: non possiamo accettarlo".
Alla luce di quanto avvenuto, argomenta ancora la sigla sindacale, "chiediamo l'immediata apertura di un tavolo di salvaguardia presso le istituzioni, con un obiettivo non negoziabile: difendere tutti i posti di lavoro e garantire la continuità produttiva dell'azienda sul territorio bolognese. L'ennesima crisi industriale che non può consumarsi nel silenzio", conclude la Fiom.









