FELTRE (BELLUNO) - Subito 48 ore di sciopero a partire dalle 6 di questa mattina. Poi presidio permanente davanti ai cancelli dell'azienda: non sarà consentito l'ingresso né l'uscita dei mezzi bloccando di fatto la produzione. È questa la decisione presa dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori che ieri si sono riuniti in assemblea dopo l'annuncio dell'azienda di voler chiudere lo stabilimento della Hydro.
Annuncio che ha visto i sindacati presenti alzarsi dal tavolo e andarsene per parlare immediatamente con i lavoratori: «L'annunciata chiusura dello stabilimento feltrino è un fatto gravissimo che riteniamo totalmente inaccettabile -affermano Stefano Bona della Fiom Cgil Belluno e Mauro Zuglian della Fim Cisl Belluno Treviso- Questa decisione rappresenta un attacco diretto al futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, alle loro famiglie e all'intero tessuto economico e sociale del nostro territorio. Non possiamo e non vogliamo accettare passivamente che anni di professionalità, sacrificio e produzione vengano cancellati con un semplice tratto di penna per logiche che non tengono conto del valore umano e sociale dell'impresa. L'azienda deve sapere già adesso che non ci arrenderemo. Metteremo in campo ogni azione necessaria per la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e per garantire la continuità produttiva del sito di Feltre».








