FELTRE (BELLUNO) - Hydro non fornisce tempistiche certe sulla rimessa in funzione dello stabilimento di Feltre e chiude tutte le porte ad una possibile integrazione della cassa integrazione straordinaria. Una chiusura su tutti i fronti quella emersa ieri pomeriggio nel corso di un incontro tra la proprietà di Hydro e le organizzazioni sindacali che porta a conseguenze immediate, sotto forma di nuove mobilitazioni e, soprattutto, della riattivazione del presidio davanti ai cancelli della fabbrica per impedire il transito dei mezzi.

Le organizzazioni sindacali hanno voluto incontrare ieri l'azienda per capire quali siano le tempistiche per la riattivazione del sito produttivo di Feltre che, lo ricordiamo, è inattivo dopo il secondo incendio alla cabina elettrica. «I vertici della Hydro ci hanno spiegato che si sarebbe già potuta attivare la linea da 20mila volt chiedendone poi il potenziamento al gestore. Questo avrebbe permesso allo stabilimento di tornare quasi completamente operativo - spiega il sindacalista della Fiom Stefano Bona - La proprietà ha però affermato di aver scartato tale ipotesi per sicurezza, per evitare nuovi incidenti. È necessario quindi attendere che il perito dell'assicurazione passi (probabilmente nella giornata odierna), che arrivino i preventivi dalle aziende che producono i pezzi necessari e quant'altro per attivare la linea principale da 130mila volt».