Mai il quadro geopolitico è stato così ingarbugliato. Noi siamo fra quelli che non danno torto a priori agli Usa e allo stesso Trump che vuole impedire all’Iran di costruire la bomba atomica che secondo gli ayatollah e i pasdaran iraniani ha come obiettivo quello di distruggere Israele e non diamo torto a quest’ultima quando chiede il disarmo di Hamas a Gaza e quando risponde a Hezbollah che stanno bombardando una serie di obiettivi collocati su territorio israeliano. Se non che Trump e Netanyahu, perseguendo questi obiettivi hanno commesso una serie di forzature e di errori che rischiano di portare a risultati di segno opposto.
Per esser chiari tra questi errori non rientra a nostro avviso l’accusa di genocidio, cavalcata da larga parte della sinistra italiana e rivolta a Israele. Israele ha commesso alcuni crimini di guerra che vanno condannati, ma nessun genocidio che è ben altra cosa, vale a dire la distruzione sistematica di tutto un popolo. Israele rimane una democrazia multietnica, dove è in atto una permanente contestazione del governo Netanyahu e dove una parte dei palestinesi è inserita a tutti i livelli nella vita sociale, politica e culturale israeliana. Invece è certamente del tutto inaccettabile il comportamento dei coloni in Cisgiordania che è contraddittorio proprio come principi democratici di Israele.







